Da aprile a settembre
Da aprile a settembre, l'ultima domenica del mese, rievocazioni storiche al Castello
Archivio Bartolomeo Colleoni
 
 
Compagnia d Arme del Carro

La Compagnia d’Arme “del Carro” si forma non ufficialmente nel 2006 con il solo scopo di studiare e sperimentare le tecniche di combattimento con spada attraverso lo studio dei codici del XV e XVI secolo giunti fino a noi. Nello stesso anno i primi componenti della Compagnia d’Arme “del Carro” ne decidono il nome ed il primo simbolo e partecipano ai primi eventi con il solo intento di mostrare combattimenti.

 Dal 2007, con l’arrivo di altri componenti, la Compagnia d’Arme “del Carro” decide di dedicarsi alla ricostruzione e rievocazione storica più precisa possibile, si stabiliscono le attuali norme qualitative e comportamentali e le divisioni gerarchiche interne. Nel 2008 prende sede presso il Castello Colleoni di Solza (BG). 

 

 

 

 

              Scopo della Compagnia 
La Compagnia d’Arme “del Carro” - che da questo punto in avanti, in questo documento sarà nominata attraverso l’abbreviazione CdAC - si propone come scopo principale la ricostruzione delle attività di una compagine mercenaria colleonesca operante nel ventennio 1460-1480. Oltre a ciò la CdAC mantiene una collaterale attività conferenziera e didattica oltre ad occasionali organizzazioni di eventi, incontri, mostre. I componenti della CdAC sono tenuti a mantenere un livello di cultura storica, equipaggiamento e ricerca adeguati agli scopi elencati.   

 

 

Gerarchia   

Al suo interno la CdAC è organizzata da una rigorosa via gerarchica, così ordinata: 

Capitano di Compagnia: è il comandante assoluto per tutto ciò che riguarda le attività della Compagnia, con possibilità di delega. Sovrintende il generale svolgimento di ogni attività della Compagnia e si riserva la decisione di eventuali punizioni imposte a membri della CdAC che non si attengano al Regolamento o alle direttive imposte. Ogni sua decisione non può essere discussa se non dagli ufficiali e comunque egli si riserva la decisione finale. La sua parola è legge durante le attività di ricostruzione\rievocazione ed ogni suo ordine deve essere eseguito senza discutere. È responsabile verso gli organizzatori degli eventi a cui partecipa la Compagnia.  

Capitano di Campo: altrimenti detto Luogotenente, ufficiale responsabile della gestione del campo, presiede la disposizione e l’approntamento dell’accampamento in ogni sua componente; è il sovrintendente alla sicurezza interna al campo e, tramite delega, di ogni area in cui si svolgeranno le attività della CdAC. Per ogni sua attività può avanzare richiesta al Serragente di personale straordinario.  

Serragente: ufficiale responsabile dell’organizzazione delle Fanterie, ne gestisce l’ordine e la disciplina, sovrintende l’addestramento delle formazioni di fanteria, è incaricato di eseguire le ispezioni degli equipaggiamenti militari e dell’ordine negli alloggiamenti (attendamenti, bivacchi o interni). Organizza turni e guardie, dà la sveglia mattutina, gestisce le richieste, le lamentele e le problematiche.  

Fanterie: tutti gli individui maschi, ufficiali esclusi, che possiedono un equipaggiamento di tipo militare; ulteriormente suddivisi in Cernite e Fanti. Le Cernite possiedono solo un abito civile ed un’arma in asta, i Fanti hanno in aggiunta altri elementi di protezione quali, minimo, un elmo. Direttamente dipendenti dal Capitano di Compagnia e dal Serragente, possono essere impiegati in attività anche non inerenti l’aspetto militare. Sono tenuti a mantenere attivo l’addestramento per le formazioni con armi in asta.  

Personale civile: tutti coloro che non hanno un addestramento di tipo militare. Rispondono direttamente alle direttive del Capitano di Campo. Sono incaricati del funzionamento di organi quali la cucina, l’ordine al campo, il mantenimento dell’efficienza e funzionalità del materiale di Compagnia, al pulizia e l’approvvigionamento alle fanterie in caso di operazioni prolungate. Le loro attività sono da ritenersi comunque variabili a seconda delle situazioni. 

 

Norme Comportamentali 

È fondamentale precisare che, come si desume dalla sopra descritta scala gerarchica vigente, la CdAC non è una democrazia. Di conseguenza, alla base di una piacevole convivenza tra membri c’è il rispetto delle direttive espresse dagli ufficiali. Ogni membro è tenuto a dimostrarsi massimamente disponibile verso la Compagnia ed i suoi eventi. Durante lo svolgimento delle varie attività della Compagnia, tutti i membri devono svolgere le mansioni assegnate con il massimo riguardo nei confronti sia del loro che dell’altrui lavoro e dimostrarsi nei limiti del possibile disponibili nei confronti dell’eventuale pubblico.

 

In caso in cui non sia possibile per un membro della Compagnia il partecipare ad un evento, la comunicazione di tale impossibilità deve essere data con un minimo di due settimane di preavviso. Comunicazioni che giungano oltre tale scadenza saranno vagliate a seconda dei singoli casi e delle motivazioni. La recidività, l’addurre motivazioni non valide o il non addurne affatto porteranno ad una riunione degli ufficiali per decidere un’eventuale punizione che può variare dalla privazione del soldo alla successiva partecipazione fino all’espulsione immediata dalla Compagnia. Nel caso in cui la partecipazione della CdAC ad un evento sia vincolata ad un contratto che prevede penali, coloro che, risultando assenti o non ottemperanti le regole imposte, causeranno l’applicazione delle penali previste, dovranno sostenere le spese previste dall’accordo. 

 

Equipaggiamenti   

Ogni membro della CdAC dovrà disporre di un equipaggiamento minimo, di proprietà o in prestito, consistente in un abito civile, il necessario per mangiare e, a seconda dell’evento, per dormire. Ogni elemento costituente l’equipaggiamento deve essere ampiamente documentato da fonti storiche comprese tra gli anni 1460-1480, eccezion fatta per la ricostruzione di un oggetto particolare ed unico, che dovrà essere vagliato prima dagli ufficiali.  

Abito civile: di moda italiana documentata, preferibilmente la copia di un particolare abito iconograficamente ritratto e consono alle attività di Compagnia, realizzato in tessuti il più esatti possibile. 
L’abito maschile minimo deve essere composto da: camicia e mutande, calzabraga (con staffa o piede, unite o separate, di foggia e colori varie), farsetto (con manica liscia o gonfia, chiusura con lacci, bottoni o ganci), berretto, scarpe (sostituibili da calzabraga solata), cintura (con fibbia e puntale documentati), lacci con agugelli.

L’abito femminile minimo deve essere composto da: camicione, gamurra o guarnello, copricapo, calze, scarpe (sostituibili da calza solate), cintura (con fibbia e puntale documentati), lacci con agugelli.

Variazioni sono permesse in numero limitato con l’inserimento di elementi di moda borgognona (farsetti con manica gonfia alta ed imbottita, gamurre con maniche separate, sopravvesti o copricapi particolari, agugelli con pallina, sopravvesti d’oltralpe ecc). dove possibile evitare fogge tipicamente di altri eserciti regionali (es. colori di livrea) e dove non sia evitabile o venga accettato, chiunque lo indossi sappia spiegarne la provenienza. Ogni membro è tenuto a conoscere le fonti iconografiche o museali da cui il suo equipaggiamento è tratto. All’abbigliamento minimo possono essere aggiunte a discrezione del singolo membro ulteriori indumenti quali cappucci, sopravvesti, mantelli, ricambi di biancheria ecc, purché consoni con il ruolo rivestito dal membro stesso. Identico discorso vale per accessori, scarselle, monete, ecc.  

Stoviglie: tutte preferibilmente da fonti museali o iconografiche, anche estere. Consistono di minimo: un recipiente in terracotta per mangiare (ciotola o piatto, decorato in vario modo), un bicchiere (preferibilmente in peltro, altrimenti in vetro ma con riserva) ed un coltello. In aggiunta si può acquistare un cucchiaio (in peltro, argento o bronzo, preferibilmente per uso alimentare). In alternativa al bicchiere può essere acquistato un boccaletto.  

Equipaggiamento per la notte: consiste in tutto ciò che permette di passare la notte al campo o in bivacchi sia esterni che interni. Costituito da un saccone in tela grezza, adeguatamente imbottito in modo da garantire sia la comodità per il riposo sia un facile trasporto dell’oggetto ripiegato; una stuoia in materiale vegetale da porre sotto il saccone per isolarlo da terreno (per ragioni sia igieniche che pratiche d’isolamento termico e dall’umidità); almeno una coperta di lana, sostituibile da un mantello.  

Equipaggiamento militare: oltre al necessario per le Fanterie (armi in asta, elmi ed altro per i Fanti) è caldamente consigliato l’acquisto di una livrea con i colori di compagnia o colleonesca. Utile ma non obbligatorio è l’acquisto di ricambi di biancheria vista l’attività fisica prevista per le fanterie, così come un completo farsetto\calzabraga da utilizzarsi per il solo uso militare (in questo caso quindi un farsetto imbottito ad hoc ed una calzabraga magari non aderentissima ma resistente) in modo da non rovinare il completo civile. Chi volesse equipaggiarsi con pezze difensive (elmo, schinieri, brigantina o corazzina, ecc) è tenuto a compiere una ricerca in merito per conoscerne le fogge e gli ambiti di utilizzo oltre che per cultura personale e conoscenza del proprio “pezzo” ed una volta valutata con gli ufficiali la possibilità di impiegare tale elemento durante le attività della Compagnia gli verranno indicati una serie di produttori di provata qualità dai quali poter far realizzare il pezzo. Stesso discorso vale per spade, storte, daghe, balestre, rotelle, palvesi ecc. 

 

Attività di Tipo Militare

L’abilitazione all’utilizzo di particolari tipi di armi, ottenibile tramite un corso che prevede un esame teorico e pratico e mantenibile solo con un continuo allenamento e solo dopo autorizzazione da parte del Capitano di Compagnia da rinnovare ad ogni evento, origina un’ulteriore divisione interna in tre classi:

Combattente: ogni membro che vanta la proprietà del proprio equipaggiamento militare personale, che ha seguito almeno il corso di tecniche di scherma Quattrocentesca e che abbia almeno le nozioni base per il combattimento con la daga ed il corpo-a-corpo (abraçar). Sono autorizzati all’utilizzo della spada per dimostrazioni di tecnica ed al combattimento in formazione durante gli eventi.  

Figurante: ogni membro che vanta la proprietà del proprio equipaggiamento militare personale ma che non ha l’abilitazione all’utilizzo della spada. Se ha sostenuto il corso e si mantiene in costante allenamento è autorizzabile al combattimento in formazione. 

Recluta: ogni membro che non vanta la proprietà del proprio equipaggiamento militare e che non ha l’abilitazione all’utilizzo della spada. Se ha sostenuto il corso e s mantiene in costante allenamento è autorizzabile al combattimento in formazione.      

 

 

 

In ogni caso, chiunque sia impegnato in dimostrazioni d’ambito bellico è obbligato ad indossare l’elmo per la protezione del capo. Sono consigliati mitteni per la salvaguardia delle mani in tali attività. Ulteriori pezze difensive vanno valutate dagli Ufficiali. È obbligatorio l’allenamento costante nella pratica delle armi per garantire la sicurezza di tutti. 

 

Iscrizione alla Compagnia d’Arme “del Carro”  

Alla presentazione di richiesta d’arruolamento nella CdAC, tale domanda verrà valutata dagli ufficiali i quali si riservano la piena libertà di accettarla o rifiutarla. I periodi d’iscrizione sono definiti dagli ufficiali e coincidono in genere con il mese di settembre. L’iscrizione viene accolta solo alla ricezione della quota stabilita e ha durata di dodici mesi. L’iscrizione alla CdAC non garantisce la permanenza all’interno di essa per i dodici mesi stabiliti dal momento che il Capitano di Compagnia si riserva il potere di allontanare ogni membro che presenti comportamenti negativi e dannosi nei confronti della Compagnia e dei suoi membri.

 
Compagnia d Arme del Carro News
 27/08/2015 - Domenica 30 agosto
VISITE GUIDATE
RIEVOCAZIONI STORICHE


 11/05/2016 - Da domenica 24 aprile a domenica 25 settembre 2016: visite guidate e rievocazioni storiche

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